Il castello di Soragna, visibile al pubblico, con la sua mole massiccia esercita ancora oggi una irresistibile suggestione.
Si entra nel castello attraverso un ponte in muratura e una delle prime sale a cui si accede è la splendida Sala delle Grottesche affrescata da Cesare Baglione.
Attraversato il porticato si entra in un corridoio che contiene vetrine con reperti archeologici, documenti storici, armi e vari oggetti antichi. Da qui si accede alla Sala d' armi dove si conservano bellissime alabarde, fucili, spade, elmi, sciabole e addirittura un magnifico cannone seicentesco.
Seguendo l'itinerario si passa in alcune splendide sale tra cui Il Bocchirale e la Sala del Biliardo Moderno, quest' ultima dedicata ai trofei di caccia. .
Nella Sala Rossa, insieme a sei paesaggi ovali del Brescianino, si trovano i ritratti di Giampaolo Meli Lupi e della moglie Ottavia Rossi, coloro che diedero al castello la sua veste attuale. Proseguendo, si entra nella Sala del Biliardo Antico le cui pareti sono ornate di ritratti di famiglia, fra i quali il dipinto che raffigura la famosa Donna Cenerina. Nella Sala degli Stucchi la fastosa decorazione è dovuta a Ferdinando e Francesco Galli, detti i "Bibiena", che hanno affrescato sul soffitto l'apoteosi della famiglia Meli Lupi e le vittorie riportate durante le battaglie contro gli Ottomani. La lunga e suggestiva Galleria dei Poeti immette su un terrazzino prospicente il laghetto. Non si può non entrare nellaCappella di Santa Croce, fatta erigere ai primi del seicento come oratorio e tomba di famiglia. Giacciono qui Ugolotto Lupi(m.1351) e Francesco Meli Lupi(m.1669) di cui si può leggere il curioso epitaffio che dettò per se stesso:
"Quivi giace a marcir entro l'avello
nudo, senza vigor, vile, fetente
un lupo per venir celeste agnello."
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