Info:
Strada del
Culatello di Zibello
Tel. 0524-939081
mail
INFO
P.IVA: 91026730340

Roots and Blues Festival 2006
Porcolonga di Primavera2006




  Museo Ebraico F. Levi

Via Cavour 43 43019 - Comune di Soragna
- Telefono: 0524/599399
- Fax: 0524/599399


          


 
Le Comunità Ebraiche negli Stati Parmensi
L’insediamento degli Ebrei nell’italia settentrionale e in particolare a Parma, avviene nei XV secolo provenendo essi
dall’italia meridionale e dalla Germania, dove risiedevano dai XII secolo. Essi erano stati chiamati dalle autorità locali, Signorie o Comuni, che con speciali Condotte li autorizzavano a gestire Banchi di prestito e pegno. Nei ‘400 Parma rimane quasi ininterrottamente sotto i Duchi di Milano, prima i Visconti e nella seconda metà del secolo gli Sforza, Questi ultimi mantengono inalterati i Capitoli e Privilegi concessi nel 1448 a un certo Salomone, figlio di Abramo Galli; nel 1455 Francesco Sforza fa annullare l’ordine dato agli Ebrei dalle autorità di portare un segno distintivo sugli abiti.
La situazione degli Ebrei nei territorio di quelli che saranno gli Stati Parmensi (provincie attuali di Parma e Piacenza) non è differente da quella dei resto d’italia: limitazioni nei rapporti con i Cristiani, nel commercio (ove tollerato), nella proprietà immobiliare, con totale esclusione dalla vita pubblica. li loro stato peggiora nel secolo successivo, finché nel 1 555 la bolla di Papa Paolo IV che istituisce i Ghetti, provoca il loro allontanamento da Parma, mentre da Piacenza sono espulsi nel 1570. Potranno tornarvi stabilmente solo dopo oltre due secoli.
Inizia a quell’epoca il loro insediamento nei centri minori della zona. Mitigate con Papa Pio IV le misure contro gli Ebrei, è opera dei duca Ottavio Farnese, nel 1562, la prima concessione per dodici anni, di 16 Banchi di prestito e pegno in altrettante località degli Stati Parmensi. Ricordiamo tra queste Borgo 5. Dannino (ora Fidenza), Busseto, Colorno, Soragna nel Parmense, Cortemaggiore, Fiarenzuola, Monticeili nel Piacentina.
Ai seguito dei primi banchieri si stabiliscono in tali centri altre famiglie, piccoli commercianti, artigiani, finché le aumentate esigenze di istruzione e di culto, fanno sorgere le associazioni chiamate prima Università degli Ebrei, poi Università lsraelitiche, fino alle attuali Comunità Ebraiche, Questo spiega come nuclei poco numerosi, da trenta a un centinaio di persone, abbiano potuto mantenere una propria identità nonostante le difficoltà dovute aitanti pregiudizi contro di loro, Ne sono una testimonianza le Grida che per alcuni secoli regolamentano la loro vita, ben documentate nel piccolo Museo Fausto Levi di Soragna.

L’emancipazione degli Ebrei ha luogo nei 1803 sotto il governo francese, come conseguenza delle riforme sociali introdotte dalla Rivoluzione Francese, Da quella data gli Ebrei partecipano attivamente alla vita pubblica, al commercio, alle arti, alla politica. Un Tobia Levi è ricordato nella lapide del Municipio di Soragna tra i caduti delle guerre dei Risorgimento.
il XIX secolo rappresenta il massimo sviluppo delle atto Comunità che raggiungono un totale di circa 700 persone, con in testa Parma, Monticeili, Fiorenzuola e Soragna. Alle Sinagoghe di Cortemaggiore (XVII secolo), Busseto e Colorno (XVIII secolo) si aggiungono, intorno al 1840, quelle di Fiorenzuola e Monticeili, mentre quella di Soragna è dei 1855 e quella di Parma dei 1866.

Dopo il 1900 si verifica un lento declino a causa dell’emigrazione verso i centri maggiori. Negli anni dai 1925 ai 1932 le comunità più piccole si estinguono e vengono aggregate a quella di Parma.
Attualmente esistono soltanto le Sinagoghe di Parma e Soragna, mentre gli arredi di quella di Busseto si trovano a Gerusalemme, quelli di Fiorenzuola sono stati recente-
mente trasferiti a Milano e un altro antico Aron - Hakodesh (armadio sacro) si trova nell’Oratorio del Parlamento dello Stato d’israele,
 

»Torna all'elenco »Vai alla Pagina 2









 







Copyright 2001 - All Rights reserved - Web design by: e-Project srl